Il nome di questo blog è preso, se pur in modo polemico, da una poesia di Byron, che recita così: "to do good to mankind is the chivalrous plan". In realtà il vero obiettivo di ogni cavaliere preaux e gentile, è seguire Cristo attraverso la bellezza nell'avanture che è la vita.
"La cavalleria non è un'idea ovvia. Si tratta di un delicato equilibrio fra i sessi che conferisce il più raro e poetico genere di piacere a coloro in grado di coglierlo" Gilbert Keith Chesterton

giovedì 5 gennaio 2012

Film che pare promettere

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Se il genio del bardo immortale è ben traslato sulla pellicola sarà alquanto interessante.

martedì 3 gennaio 2012

Cristiada...

Dunque, dato che molti arrivano al mio blog cercando di questo film ed altri mi hanno chiesto via commento di esso, e dato che per ora non ne so nulla, vorrei fornire tutti gli strumenti per tenersi informati a riguardo

Prima di tutto è buona cosa dare un'occhiata di tanto in tanto al blog del film:
http://www.cristiadafilm.com/blog/. Bisogna ammettere che non è aggiornato da molto, ma le notizie riguardo alla produzione e uscita usciranno sicuramente prima qui

In secondo luogo si possono visitare le pagine ad esso dedicate nei social network, pagine pubbliche che quindi non richiedono iscrizioni con più o meno disastrose conseguenze




A parte questo l'ultima notizia a riguardo la potete trovare qui

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domenica 9 ottobre 2011

Oligarchie

Ammetto di essere in notevole ritardo riguardo al fatto avvenuto, ma il mio incipiente neopendolarismo non mi ha permesso di scrivere prima. Il fatto ben noto a tutti è questo: a causa di una legge che avrebbe limitato la libertà di ingiuriare sul web molti siti, blog e persino wikipedia hanno iniziato una assurda e ridicola protesta. Wikipedia ha addirittura impedito per protesta l'accesso alle voci, sostituendole con una pagina dove si spiegavano (in maniera faziosa, devo dire) le ragioni di tale comportamento.
Devo dire che il danno non è stato poi così grave, dato che molte delle informazioni su questo sito sono, se non prive di fondamento, per lo meno decisamente opinabili; anzi credo che sia stato un vantaggio per molti abbandonare una conoscenza facile e a portata di mano per una da conquistare con un po' più di calma e tranquillità, ma in maniera decisamente approfondita. Tuttavia bisogna notare che è avvenuta una violazione dei principi fondanti del sito stesso; infatti in condizioni normali ognuno, oltre a consultare la voce che gli interessa, può contribuirne allo sviluppo (io l'ho fatto) o crearne di nuove, cosa che è stata impedita per ragioni ovvie. Si potrà obiettare che gli amministratori del sito possano ben decidere cosa fare con la loro creatura, e ciò è verissimo, ma è ridicolo che in nome di una libertà non troppo necessaria pochi decidano per tutti; quell'enciclopedia che si credeva l'impero della democrazia alla fin fine si è rivelata una semplice oligarchia, che pare abbia anche saputo ben manovrare l'opinione pubblica grazie ai suoi toni scandalistici, per lo meno se dobbiamo credere che a questo è dovuto il cambiamento nella legge

sabato 10 settembre 2011

Amici

Quocirca et absentes adsunt et egentes abundant et imbecilli valent et, quod difficilius dictus est, mortui vivunt; tantus eos honos, memoria, deisderium prosequitur amicorum. [...] Quod si exemeris ex rerum natura benevolentiae coniunctionem, nec domus ulla nec urbs stare poterit ne agri quidem cultus permanebit.
Cicero, Lelius de amicitia


Per tutti i cari amici che se ne vanno, o sono andati (e certo torneranno)... ed ovviamente per quelli che mi restano accanto e quelli che ancora non ho incontrato.

mercoledì 31 agosto 2011

Tombstone

Grazie a Ser Macchi che me lo ha fatto conoscere e che ha rallegrato tutta la famiglia per una serata

martedì 30 agosto 2011

L'isola del mondo

Non posso descrivere ciò che desidero descrivere, perché è troppo grande per la mia debole lingua.
Posso solo dire: leggete questo libro, perché il suo autore  ha davvero un dono rarissimo  e la sua opera splende quanto quella dei più grandi del mio firmamento di letture.

martedì 23 agosto 2011

Guerra giusta e guerra etica

San Tommaso d'Aquino diceva che per fare una guerra giusta sono necessarie tre cose: una giusta causa,. l'autorità per farla e una giustissima intenzione.
Stando a ciò è probabile che nessuna guerra sia mai stata giusta e ciò è perlomeno certo per quanto riguarda questi ultimi ottocento anni; tuttavia, genialmente, da un paio di secoli si è trovato modo di nascondere questo incolmabile abisso di male dietro ad un'idea ingannevole, ossia quello di guerra etica. Essa non ha bisogno che di una giusta causa cui appellarsi, perché tutto il resto verrà santificato da questa, anche se le intenzioni segrete fossero malvagie ed anche se mancasse l'autorità o il diritto per avviare un conflitto. La guerra etica giustifica ogni sua azione in nome di un ideale più alto (mentre chi ama la giustizia non può che piangere di fronte ad un qualsiasi male che deve compiere, fosse anche inevitabile); i suoi morti diventano martiri, cosa che alla fine neanche i pacifisti, pur dichiarandosi contrari ad ogni guerra, negano poi nei fatti.
D'altra parte il metodo della guerra etica è lo stesso di molti pacifisti: per uno scopo buono qualsiasi azione, gloriosa o miseranda, giusta o ingiusta che sia,è valida e meritevole, perchè ciò che conta è soltanto il risultato.
Se per la pace si deve ammazzare, se per la pace si deve combattere (sia chiaro, in un  conflitto e non in una guerra, oppure il pacifismo va a farsi friggere) ben venga alla fin fine, si è disposti a compiere questo sacrificio, si è disposti a fare il male un'ultima volta per poterne ricavare il bene.
Si sa bene però che violenza chiama violenza e che queste ultime volte sempre si moltiplicano

venerdì 19 agosto 2011

Ancora vampiri

Sword and Crown, Michael O'Brien


Già per una repulsione naturale e qualche accorta lettura mi ero formato una certa opinione riguardo alle storie alla moda di vampiri e affini, riguardo alla semplificazione di morte e immortalità e fascini maledetti che sono a tali creature fantastiche connessi. Il mio già non benevolo giudizio, però, non ha potuto fare a meno di inasprirsi quando ho letto la recensione di Abraham Lincoln Vampire Hunter per numerosi e svariati motivi; il primo un adeguamento totale a quella che è oramai la storiografia di corte dell'opinione comune che è solita dipingere messer Lincoln come un salvatore, una sorta di messia della libertà e dell'uguaglianza, mentre si sa bene che riguardo alla dignità dei negri le sue idee non differivano poi più di tanto da quelle degli schiavisti, se non per quanto riguarda un borghese ribrezzo per la mancanza di libertà. 
La storia dei vampiri schiavisti poi tiene ben poco conto delle vere condizioni di lavoro degli schiavi, che erano assai migliori di quelle del proletariato delle industrie del nord, spesso quasi pari a quelle dei bianchi, dato che non era improbabile che si instaurasse uno speciale rapporto di fiducia fra servo e padrone. D'altro canto puzza maledettamente di marcio e di massoneria la società segreta dei vampiri "buoni" che vivono ammazzando soltanto uomini cattivi che non meritano più di vivere.
Per concludere, da quel poco che ne ho letto mi pare un libro che avrebbe il desiderio di essere illuminista e pieno di buoni ideali, ma che perde persino la luce fallace della semplice razionalità che aveva animato coloro che li ispirarono; insomma, un Anticristo mal riuscito per tempi che non sanno guardare più in alto

Rus


"Con la mente non si può capire la Russia,
Non la si può misurare col metro comune!
In essa c'è un essenza particolare!
Nella Russia si può soltanto credere".

Fjodor I. Tjutcev